Decesso per lesioni da errato inserimento contropulsatore con risarcimento del danno da perdita parentale e da lucida agonia

Si rivolgeva al nostro Team la figlia di un uomo, affetto da cardiopatia, deceduto a seguito di lesioni cagionate da errate manovre, occorse in occasione di una procedura di apposizione di un contropulsatore aortico, nel corso di un intervento di sostituzione valvolare, chiedendo supporto ai nostri legali e medici legali, per ottenere il giusto risarcimento per sé e per gli altri familiari della vittima (vedova, tre orfani ed un nipote che aveva convissuto con il nonno).

All’esito della procedura, nel decorso post-operatorio, le condizioni generali e circolatorie del paziente si dimostrarono, da subito, molto critiche, con tendenza al peggioramento.

In prima giornata post-operatoria, veniva compiuta indagine tomografica con TAC con mezzo di contrasto (detto anche mdc) e, in rapida successione s’instaurava un’insufficienza renale acuta che necessitava di emodialisi ed acidosi metabolica.

L’indagine TAC del torace e dell’addome, eseguita con mezzo di contrasto dopo alcuni giorni, confermava, anche strumentalmente, l’estensione del danno vascolare ed epatico cagionato al paziente, a causa delle errate condotte poste in essere ai suoi danni.

Il paziente, infatti, aveva esitato la lacerazione della vena cava inferiore, con comunicazione post-traumatica di quest’ultima con il lobo epatico destro, ove era presente raccolta ematica; aria nel sistema delle vie biliari, aria libera nella cavità peritoneale, raccolta ematica retroperitoneale; tramiti fistolosi artero-venosi fra vena femorale, vena iliaca ed il sistema arterioso.

L’estensione e la gravità delle suddette lesioni erano tali da render ragione delle disastrose condizioni generali del paziente.

Le plurime lesioni vascolari esitate dal paziente erano la conseguenza delle incongrue manovre di inserimento del catetere del contropulsatore, oltre che di un’improvvida dilatazione del palloncino in regione vicina all’ilo epatico.

Purtroppo, anche nel post operatorio, nessuna adeguata risposta terapeutica veniva posta n atto ed il paziente decedeva dopo alcuni giorni di lucida agonia, con conseguente danno da perdita del rapporto parentale per i suoi famigliari risarciti grazie al nostro Team, in conformità alle Tabelle del Tribunale di Milano (si rimanda ai nostri approfondimenti in tema di risarcimento dei danni da perdita e lesione del rapporto parentale).

Se Voi o un Vostro caro è stato vittima di un evento come quello qui descritto, potete contattare la nostra struttura ed avviare gratuitamente l’analisi legale e medico legale, oltre che specialistica e lottare con noi al Vostro fianco, per ottenere il giusto risarcimento del danno subito.