Errato intervento artodresi vertebrale posteriore con infezione intraoperatoria

In un caso da noi trattato, un paziente, sofferente di problemi alla schiena da oltre un decennio, decide di rivolgersi ad un ortopedico. Eseguita la prima visita, lo specialista suggeriva la necessità di intervento chirurgico di artodresi vertebrale posteriore, con correzione mediante strumentario Isola in acciaio T4-L5. Qualche tempo dopo, il paziente veniva sottoposto all’intervento che risultava perfettamente eseguito e, qualche giorno dopo, veniva dimesso.

Senonché, a circa una settimana dalla dimissione, il paziente, afflitto da stato febbrile, prendeva contatti con l’ortopedico, che prescriveva un trattamento antibiotico.

In seguito, e precisamente ad oltre un mese dall’eseguito intervento, il paziente si avvedeva della fuoriuscita di materia purulenta dai punti di sutura, posizionati sulla schiena.

Seguivano esami ed accertamenti mirati, ad esito dei quali veniva riscontrata una “spondilodiscite plurima batterica post chirurgica, che veniva altrimenti definita come “osteomielite batterica su impianto di stabilizzazione”.

Sottoposto a visita medico-legale, veniva rilevata sequela infettiva ed infiammatoria di correzione chirurgica di scoliosi idiopatica dell’adulto, in relazione alla quale non erano presenti le indicazioni ad intervenire poste dalla letteratura. Il sistema protesico impiegato Isola in acciaio era giudicato obsoleto già all’epoca in cui fu applicato in quanto la letteratura propendeva per l’uso di materiale in titanio, anziché in acciaio come quello applicato in concreto, impedendo al paziente di essere sottoposto alle risonanze magnetiche di cui avrebbe avuto assoluta necessità durante la malattia infettiva esitata.

Questa somma di errori tecnici ha determinato e sostenuto la lunga sequela infiammatoria/infettiva, con esiti di danno sia biologico (permanente in termini differenziali) e temporaneo, unitamente alle componenti patrimoniali di danno esitate.

A fronte del pieno riconoscimento della colpa da parte del sanitario e dell’ospedale, la controversia si è definita con pieno riconoscimento di tutti idanni subiti dal paziente a causa dell’errore chirurgico e dell’infezione contratta in sede intra operatoria.

Se anche a Voi o ad un Vostro caro è accaduto qualcosa di simile potrete rivolgerVi alla nostra struttura per essere seguiti in tutte le fasi della richiesta risarcitoria per ottenere giustizia ed il giusto risarcimento del Vostro danno.